7 luglio 2014

TORTA SALATA RICOTTA&SPINACI PER RICOMINCIARE ..


A marzo scrivevo 'quelli che a volte ritornano' e vista la data odierna, sembrerebbe che anche quel rientro è stato solo un miraggio. E invece no. Anche se con un po' di ritardo sulla tabella di marcia, ci sono. Ho passato un bel po' di tempo tra i vostri blog, e oltre a farmi venire l'acquolina in bocca, ho preso spunti per nuove ricette. E poi ho trovato quelle ricette così semplici, ma così buone, che modificarle sarebbe stato un sacrilegio. Come questa torta salata ricotta&spinaci, presa dal meraviglioso blog #allacciateilgrembiule, che utilizzo non solo per ritornare nel mondo dei food blogger, ma anche per dare un degno pasto nella pausa pranzo della mamma, visto che la sottoscritta è in ferieeee!


30 marzo 2014

QUELLI CHE .. A VOLTE RITORNANO!

Quelli che .. A volte RITORNANO.

Delle spiegazioni della mia assenza, sono obbligatorie. Prima di tutto, se siete qui a leggere, vi ringrazio, per non avermi abbandonata del tutto. L'ultimo post risale ad agosto 2013 e di questo me ne vergogno tantissimo. Ho passato un periodo senza voglia; uno di quei periodi in cui hai mille idee che ti frullano in mente, mille cose da fare, ma quando si tratta di concretizzare il tutto, hai la voglia sotto le scarpe. Penso sia capitato un po' a tutti almeno una volta. 

Poi, c'è stato il periodo successivo, quello in cui sono stata assalita da quella sensazione di non essere in grado. Continuavo a vedere gente che cresceva, gente che riusciva in tutto, ed io rimanevo ferma al solito punto. Quindi sì, ho avuto la depressione da food blogger; qualsiasi cosa io facessi, mi ripetevo quanto non fosse bella, buona ne tanto meno degna di essere postata sul blog. 

A tutto questo si aggiunge il lavoro, di cui non mi lamento assolutamente, anzi, che però mi porta via un bel po' di tempo, ergo, quando avevo un minuto di tempo, facevo tutt'altro. 

Quando ho deciso di ritornare, passati questi periodi non sense, mi sono messa a smanettare sul blog, facendo un pasticcio, per rimanere in tema culinario. Non so cosa e come abbia fatto, ma ho raddoppiato, diciamo così, il blog e i post. La morale della favola è che non si capiva più niente, e quando cercavo di postare, succedeva di tutto. Ho cercato in lungo e in largo una soluzione, fino a che qualche giorno fa, dopo aver quasi perso le speranze, ho trovato un'anima pia che non smetterò mai di ringraziare, che mi ha sistemato il tutto in meno di cinque minuti. #GrazieBEA!

Queste sono in breve le spiegazioni principali della mia assenza. Non sto qui ad elencarvi tutto ciò che mi è successo in quasi un anno d'assenza, perchè non mi basterebbero dieci post. La cosa che conta è che ora con la voglia e con il blog sistemato, sono tornata tra le food blogger. Cercherò di aggiornarmi molto velocemente su cosa è successo e cosa non è successo in questo periodo. Ho continuato a leggere, ogni tanto, alcuni di voi, ma non con assiduità, quindi, credo di essermi persa un bel po' di cose. 

Per non ritornare a mani vuote, vi lascio un assaggio di quello che vedrete nei prossimi giorni sul blog. Sì perchè alla fine ho fatto una selezione durissima di ciò che ho fatto durante questo periodo, degno da essere postato. Tra cui, la pasta di zucchero e il cake design. Non ho seguito corsi, ne fatto chissà quali scuole. Ho semplicemente comprato tantissimi libri, troppi forse. Seguito tantissimi programmi e mi sono documentata un sacco al riguardo. Quindi si, qualche schifezzina decorata mi esce ogni tanto. 





Prossimamente, questo ed altro. Ho un sacco di ricette da provare. Credo che in queste settimane la mia cucina chiederà pietà. Prometto di non sparire per un altro anno prima del prossimo post. Non questa volta. I know, potrei risultare poco credibile, ma, ce la metto tutta, ed eviterò di farmi prendere da ansie e depressioni inutili.


Simona.




8 agosto 2013

MILKSHAKE ALLA PESCA, homemade.

SCONFIGGIAMO IL CALDO.

O almeno ci tentiamo. Tra gelati, ghiaccioli, granite, cubetti di ghiaccio, ventilatori, aria condizionata e tutto quest ben di dio che abbiamo per sconfiggere il caldo, noi continuiamo imperterriti a lamentarci. Idem per il freddo. Ma siamo fatti così, ci piace lamentarci. 

Ognuno ha i propri metodi per cercare refrigerio e l'altro giorno, mi e' balenata in mente l'idea di provare a fare un milkshake, o almeno, un qualcosa che gli assomigliasse e che ho comunque deciso di chiamarlo milkshake, giusto per fare un po' di scena. 

Amo le pesche! Sono tra i frutti piu' buoni che secondo me esistono. Ho in particolare, un'amore spudorato per le pesche noci, soprattutto se sono ancora un po' "dure"; non da perderci i denti, chiaro. Lo so, ho un po' di manie che vanno controcorrente. 

Non ho seguito nessuna ricetta, quindi sono andata abbastanza ad occhio, basandomi un po' sul retro della confezione del "preparato per frappè" che avevo visto al supermercato, e che mi son messa a leggere con molta nonchalance. Gli avrei anche fatto una foto, per ricordarmi meglio, ma quando devi far qualcosa, sembra che TUTTO il supermercato debba comprare in quella corsia, quando solitamente ci sono io, e gli scaffali. 


INGREDIENTI
PER DUE BICCHIERI COLMI DI MILKSHAKE

- 100 g di pesche (noci) 
- 150 g di latte freddo 
- 100 g di acqua fredda / ghiaccio
- 1 cucchiaio di zucchero


6 agosto 2013

POLPETTE LIME E PEPE ROSA.

ESOTICA FRESCHEZZA.

Ok, questa l'ho rubata al pacchetto di patatine della San Carlo.
E se devo dirla tutta, l'idea di queste polpette mi e' venuta proprio da loro.
Le ho trovate una volta al supermercato e le ho volute provare; mi ispirava l'idea del lime e del pepe rosa sulle patatine, ma speravo anche di non incappare nuovamente nella brutta esperienza che ho avuto con le Pringles al rosmarino e olio d'oliva.

Comunque, non dileguiamoci con le brutte esperienze.
Mentre le mangiavo, in uno dei tanti spuntini notturni, dove riesco a mangiare quantità industriali di schifezze, e soprattutto senza morire di caldo ad ogni morso, pensavo a dove poter utilizzare anch'io il pepe rosa e il lime, accoppiati insieme. 
E dove provare questa accoppiata se non nelle polpette, che ormai utilizzo come cavie per gli esperimenti (?). 

Quindi, dopo circa due mesi di spesa, dimenticandomi sempre di cercare il pepe rosa, e dopo aver buttato all'incirca una decina di lime, perche' mi dimenticavo di averli comprati, ce l'ho fatta. E ho potuto dare il via al mio esperimento per il "gran ritorno" sul blog. Come' andato a finire? Direi discretamente, se si e' meritato un post sul blog. E che post.




INGREDIENTI
PER CIRCA 18 POLPETTE.

- 600g di macinato di bovino
- 150g di pane secco
- 30g di prezzemolo tritato
- 30g di parmigiano grattugiato
- 3 uova: 2 intere+1tuorlo
- 1 spicchio d'aglio
- 1 lime: succo+scorza
- pepe rosa in grani
- sale, rosa australiano [ma va benissimo anche il sale normale!]

- vino bianco, per la cottura
- noce di burro o olio d'oliva, per la cottura

4 agosto 2013

I'M BACK [FORSE?]

Potrebbe sembrare un miraggio.
Con questi caldi non ci si stupirebbe nemmeno.
E invece no.
Ci vedete bene, sono proprio io.
E' il mio blog. 
E' un post.
And I'm back.
O almeno credo.

Dopo un LUNGHISSIMO periodo d'assenza, dovuto a problemi di vario genere, turni un po' sfiancanti al lavoro, impegni dovuti al lavoro, il caldo di questi ultimi tempi, la poca fantasia accompagnata inoltre dalla poca voglia di mettermi a pasticciare, sono tornata! Non dico di esser tornata definitivamente, perche' non ne sono sicura nemmeno io, ma sta di fatto che al momento sono tornata, e anche abbastanza carica, per svariati motivi che non vi sto ad elencare, perche' potremmo star qui fino a domani. 

Chiamasi post d'apertura, o qualcosa del genere, giusto per annunciare questo evento che potrei anche definire NAZIONALE. Si potrebbe indire giorno di festa per il mio ritorno da un'assenza che dura da ben cinque mesi ormai.

Prima di tornare ho fatto un giro nei vostri blog, e direi che mi sono persa un sacco di cose. ç_ç 
Ma son pronta a recuperare e a mettermi all'opera da subito.
Anzi, proprio in questo momento sono ai fornelli per la prima ricetta di questo nuovo inizio, sfidando anche il caldo atroce che pervade la mia mini cucina.

E quindi sì.
Pasta e Pasticcino, in versione 2.0 e' tornato.

Stay here.

8 marzo 2013

[MUFFIN] MIMOSE ALL'ANANAS PER LA FESTA DELLE DONNE!

AUGURI A TUTTE LE DONNE.
AUGURI A TUTTE LE DONNE.
AUGURI A TUTTE LE DONNE.
AUGURI A TUTTE LE DONNE.
AUGURI A TUTTE LE DONNE.

La nostra festa dovrebbe essere ogni giorno. Non dovremmo subire le violenze che ogni sera si sentono al telegiornale. Dovremmo essere sempre corteggiate; sempre amate; sempre rispettate. Non siamo oggetti; non siamo spazzatura; non siamo pezzi di carne da macellare, ne tanto meno da picchiare, o violentare. Siamo DONNE. Siamo quello che di piu' bello ce' sulla terra. Siamo DONNE.
Ancora mille auguri a NOI. 


Detto questo, non poteva mancare una ricetta dedicata a noi. Una ricetta classica, ma un po' moderna; di quelle che non sappiamo definire nemmeno noi. Di quelle che ci assomigliano un po, quando ci frullano in mente mille idee, e non riusciamo a buttarne giu' nemmeno una, perche' vorremmo realizzarle tutte! Penso che siano dolcetti che ci rappresentano! Oggi le diete son bandite, assolutamente! Si festeggia; si festeggia la nostra bellezza e di certo la bellezza e' con qualche chiletto in piu', e non solo ossa. 
MIMOSE. Un classico; e non possono assolutamente mancare!
MUFFIN. Ormai sono diventati un vero e proprio must. Tra muffin e cupcake, possiamo parlare di una vera e propria invasione, altro che alieni.
ANANAS. Ho detto che le diete son bandite in questa giornata, ma siamo donne, e ne pensiamo sempre una in piu' del diavolo, quindi, ci buttiamo dentro l'ananas che brucia i grassi, fa bene, e' fresco ed e' buono; tutto nello stesso frutto, cosa vogliamo di piu'?


INGREDIENTI

PER CIRCA 6 MUFFIN 'MIMOSE'
175g di farina '00'
1/2 bustina di lievito per dolci
60g di margarina/burro 
- ultimamente sto utilizzando sempre la margarina Vallè, che trovo perfetta per preparazioni di questo genere!La potete tranquillamente sostituire con il burro. -
75g di zucchero
1 uovo
90ml di latte
Scorza di limone grattugiata

PER LA CREMA PASTICCERA, ALL'ANANAS
200ml di latte
2 tuorli
1 cucchiaio di Amido di mais
1 cucchiaio di farina
35g di zucchero
Scorza di limone grattugiata
Stecca di vaniglia 
- mi sono accorta all'ultimo di non averne in casa!Quindi, l'ho omessa!Il risultato e' ottimo lo stesso. -
Ananas a cubetti, qb

PER DECORARE
Ananas a cubetti, qb
- Io ho utilizzato quasi un ananas intero, tra crema pasticcera e decorazione, e quello che finiva nello stomaco durante la preparazione!xD - 

5 marzo 2013

CUPCAKE PRIMAVERA.

Forse un po' in anticipo rispetto alla stagione; ma queste ultime giornate, piene di sole tiepido e di un'arietta fresca, mi mettono di buon umore. 
E siccome la mia domenica ha fruttato dello shopping per la cucina, dovevo assolutamente provare i miei nuovi acquisti, tutti dedicati al 'cakeDesign' o almeno così si dice. L'idea per questi cupcake mi e' venuta dal mio libro, fonte d'ispirazione, 'CUPCAKE, il lato dolce della vita', che mamma mi aveva regalato per il mio compleanno; li i cupcake erano decisamente piu' belli e piu' ricchi dei miei, ma ho cercato di riprodurli al meglio. 




INGREDIENTI

PER CIRCA 8 DOLCETTI
115g di burro ammorbidito o margarina morbida 
-Io ho utilizzato la margarina Vallè, che si presta perfettamente alla preparazione dei cupcake.-
115g di zucchero
115g di farina autolievitante 
- Oppure 115g di farina + 1/2 cucchiaino di lievito per dolci. -
2 uova grandi, leggermente sbattute

PER LA CREMA AL BURRO
175g di burro ammorbidito
350g di zucchero a velo
Latte, qb. 

PER DECORARE
Pasta di zucchero pronta, rossa
- Se l'avete di altri colori primaverili, il risultato sarà migliore. -


14 febbraio 2013

FRITTATINE AL FORNO - PER LA SERIE COSA MANGIO AL LAVORO? - #1.

E oggi cosa mangio al lavoro? 
Ormai e' una domanda comune a molte persone, ogni giorno. Molti di noi, o almeno quelli che di questi tempi hanno la fortuna di avere un lavoro, hanno un pausa lavoro ridotta; non hanno la possibilita' di andare in mensa, oppure al bar. Oppure si sono stufati di mangiare ogni giorno prodotti confezionati; panini alquanto ambigui dei bar, dove hai dei dubbi persino su quello che ti spacciano per prosciutto cotto. Altri ancora non hanno la possibilita' di poter riscaldare il cibo, e per quanto cerchiamo di preservarlo caldo in contenitori ermetici, arriviamo sempre che e' freddo!
Alcuni di voi sanno che lavoro in un Mc Donald's. E ultimamente mi sono stufata di mangiare panini e quant'altro; anche perche' se continuo così, arrivo fra qualche mese con un colesterolo alle stelle; sempre se ci arrivo. Premetto che mi piace molto Mc Donald's e quindi qualche panino, qualche sfizio ogni tanto me lo concedo, ma ho deciso di portarmi per gran parte delle volte qualcosa fatto da casa; qualcosa che si possa mangiare anche freddo e che sia gustoso allo stesso tempo. 

Tutto questo poema era per annunciarvi la nuova 'rubrica': E OGGI COSA MANGIO AL LAVORO?. Non ce' una scadenza, nel senso che non ci sara' un giorno fisso in cui pubblichero' il post, ma verra' pubblicato ogni qualvolta mi venga l'ispirazione di preparare qualcosa che non siano gli avanzi della cena o del pranzo!Spero possa interessarvi e piacervi; e spero di 'aiutare' chi come me ha sempre questo dilemma: aboliamo la monotonia del pranzo al lavoro!
Finiti questi due poemi, passiamo alla ricetta: FRITTATINE AL FORNO.
La ricetta che mi ha ispirato e' quella delle frittatine palermitane, al forno. Chiedo umilmente scusa a tutti i siciliani, se non si chiamano così, ma non so proprio il termine con cui vengono chiamate. Ho modificato qualcosina, e le ho sperimentate: buonissime!Ottime appena sfornate, ancora tiepide ed ottime anche da fredde!Si possono tranquillamente preparare la sera prima, facendole raffreddare su una gratella e poi trasferendole in un contenitore ermetico. Si puo' anche preparare l'impasto la sera prima, e cuocerle poco prima di uscire di casa, visto il loro breve tempo di cottura. 




INGREDIENTI 
PER CIRCA 4|5 FRITTATINE

4 uova
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
Pangrattato QB
Prezzemolo, a piacere
Basilico, a piacere
Sale
Pepe
Erba cipollina
Olio extra vergine d'oliva.


29 gennaio 2013

TARTE RADICCHIO, GORGONZOLA & PERE

Un trio che solo a sentirli nominare rabbrividisco. Il radicchio ed io non andiamo molto d'accordo. E nemmeno l'accoppiata pere&gorgonzola siamo mai andati d'accordo. Ma nonostante tutto, ho cercato di ampliare i miei orizzonti, e mi sono tuffata anch'io in quello che sembrerebbe per alcuni il trio degli orrori. Fino ad oggi pensavo che o ti piace, o non ti piace; non poteva esserci la via di mezzo. E invece ho scoperto che ce'. Magari l'ho creata io, ma ora so che esiste. Non mi fa impazzire, ne farei anche a meno; ma ci sta come gusto, come contrasto tra il dolce delle pere e il salato del gorgonzola e del radicchio. Si insomma non e' male, ma ho mangiato di meglio. La smetto di trastullarvi con le mie idee su quanto buono o poco buono sia il trio, e passiamo alla ricetta. 



23 gennaio 2013

MUFFIN AL CIOCCOLATO,PERE&PEPERONCINO.

Ci ho messo all'incirca mezza giornata per trovargli un nome che mi ispirasse e che riunisse i tre ingredienti principali. Alla fine sono andata sul classico; credo sia quello che renda sempre di piu', senza cadere nel banale o nel ridicolo. Si leggono certi nomi in giro, che pensi a chissa' quale ricetta e poi scopri che non e' altro che la torta della nonna. Detto questo, passiamo agli ingredienti: pere; cioccolato; peperoncino. Altro che triangolo amoroso. Qui e' una vera e propria tresca. Il cioccolato si sposa benissimo con entrambi. Sono un trio perfetto. 




INGREDIENTI
PER CIRCA 12 MUFFIN

200g di farina
125g di burro, ammorbidito
3 uova
1 cucchiaio di maizena
40g di cacao amaro in polvere
40g di cioccolato fondente
1 cucchiaino & mezzo di lievito per dolci
20 ml di latte
45g di zucchero
2 pere grosse, 3 se sono piccole
10g di peperoncino in polvere*


PER IL FROSTING

80g di panna fresca da montare
100g di cioccolato fondente
80g di zucchero a velo
peperoncino in polvere


15 gennaio 2013

LEMON MERINGUE PIE [MINI]

Gordon Ramsay Style.
Ok, la rima (o qualsiasi cosa essa sia) e' alquanto squallida, ma fa ridere.
Tralasciando queste rime|battute squallide, passiamo alla ricetta; e' una delle ricette che ho subito provato appena mi e' arrivato tra le mani il libro di Gordon, Cucinare per gli amici.
L'immagine sul libro mi faceva venire l'acquolina in bocca e nella ricetta parlava del caramellizzatore, che non avevo ancora provato e volevo provarlo a tutti i costi.
La ricetta originale parlava di una torta sola, grossa. Non sapendo come sarebbe venuta, ho dimezzato le dosi, e mi sono uscite così due tortine. Il risultato mi ha soddisfatto molto, quindi credo proprio che si sia guadagnata la tortiera grande la prossima volta. 
Vi posto la ricetta originale, ovvero per sei persone; le quantita' tra parentesi sono quelle che ho utilizzato io.




7 gennaio 2013

WHOOPIE PIE AL CAFFE'

Anch'io mi sono fatta contagiare dalla mania dei WHOOPIE, come per cupcake e muffin. Tutti questi mini dolcetti mi attraggono; fanno breccia nel cuore, e anche alla gola, diciamola tutta.
Era da un po' che volevo provarli, ma come sempre, cerco varie ricette, per provare quella che mi sembra la migliore. Ne ho selezionate due, quella dell'albero della carambola e quella di Pandispagna (dove mi affido per molte ricette!) e ne ho fatto una fusione, utilizzando pero' le quantita' del primo.
Come primo esperimento, diciamo che non sono venuti proprio bellissimi; se li dovessi vedere in una vetrina, di certo non sceglierei i miei, ma come gusto e come morbidezza sono rimasta soddisfatta. 

Ma cosa sono sti whoopie? Sostanzialmente, e detto in parole povere, sono dei mini panini dolci. Una sorta di baci di dama, molto piu' morbidi, in quanto non hanno la consistenza dei biscotti, farciti con una qualsiasi crema: dal frosting che viene utilizzato per decorare i cupcake, alla nutella, alle creme piu' disparate. Dei mini dolcetti che si sgranocchiano in ogni momento della giornata.




INGREDIENTI
PER CIRCA 12 WHOOPIE

100g di zucchero
230g di farina
80g di amido di mais, Molino Chiavazza 
1 uovo
60g di burro, a temperatura ambiente
60g di margarina, Vallè
100ml di panna liquida fresca
1 cucchiaino scarso di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di succo di succo limone
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina

PER LA CREMA AL CAFFE'

60g di philadelphia
40g di zucchero a velo
1/2 tazzina di caffe', non zuccherato

3 gennaio 2013

PASTE DI MELIGA COOKIES. CON GOCCE DI CIOCCOLATO

Adoro le ricette della tradizione tanto quanto adoro sperimentare cose nuove, innovative o di altri paesi. Quando tradizione e sperimentazione si uniscono, e il risultato e' quello che dico io, sono piu' che soddisfatta.
Detto questo, posso presentarvi la ricetta di oggi: 

PASTE DI MELIGA COOKIES. Le paste di meliga, conosciute da noi piemontesi come le "paste 'd melia, sono biscotti tipici del Piemonte. La storia racconta che sono nate a causa di un cattivo raccolto che aveva fatto salire alle stelle il prezzo del frumento; per questo motivo si inizio' a mescolare la farina di frumento, con la farina di mais, macinata finissima, che non era adatta alla preparazione della polenta. 
Alla ricetta tradizionale di questi biscotti tipici, ho aggiunto un pizzico d'America, conferendogli la forma dei tipici biscotti americani, Cookies, arricchiti con gocce di cioccolato. Per quanto riguarda la ricetta pero' sono rimasta nella mia tradizione piemontese.


INGREDIENTI
Per una decina di biscotti.

100g di burro, ammorbidito
100g di zucchero
100g di farina 00
120g di farina di mais, fioretto
1 uovo
1 pizzico di sale
scorza di 1/2 limone, grattugiata 
1/2 cucchiaino scarso di lievito per dolci
gocce di cioccolato fondente, q.b.

2 gennaio 2013

CHRISTMAS TIME: DAI PRANZI & CENE DELLE FESTE AI REGALI PER LA CUCINA.

Solitamente io vado al contrario, un po' controcorrente alla normalita'.
Mi spiego meglio: se l'anno mi inizia alla stragrande, il resto fa veramente schifo. Se l'anno lo inizio un po' maluccio, al livello di un disastro apocalittico, il restante diventa meraviglioso. Stando quindi a questa teoria, e stando al fatto che l'abbiamo scampata dai Maya il 21 dicembre, questo dovrebbe essere un anno meraviglioso. E tra i miei buoni propositi spicca la voce OTTIMISMO, che non guasta mai e che invece mi scarseggia sempre.
E poi come si suol dire: LA SPERANZA E' SEMPRE L'ULTIMA A MORIRE.
Pur non essendoci stati grandi festeggiamenti e grandi cene|pranzi durante questo Natale, abbiamo comunque mangiato alla stragrande, ma non ho fatto in tempo a scattare le foto di tutto e nemmeno ha segnarmi decentemente le ricette. Ho giusto scattato qualche foto, durante la preparazione o in quei tre minuti in cui il piatto passava dal fornello alla tavola. Dopodiche' neanche cinque secondi e rimaneva vuoto, con le briciole, o forse nemmeno quelle. Era Natale anche per i miei pelosi: Marylin, Romeo, Ginger, Mici e Lenticchia. Piu' altri adottati, che arrivano in cortile e a cui NON nego assolutamente un pasto!Se ve lo state chiedendo, sono tutti gatti.


Partiamo dalla cena della Vigilia, tutta a base di pesce:

- Insalata con Polipo e Patate
- Spaghetti con le Vongole
- Tranci di Salmone in padella, con aromi
- Insalata 


Semplice, ma buona. Buonissima.
Amo l'insalata di Polipo. Che sia classica, che sia con le patate, con i carciofi o con gli asparagi. Metteteci quello che volete e farete sempre un successone.
Ho preso un polipo fresco al banco del pesce, l'ho fatto sbollentare in acqua salata, scolato e lasciato raffreddare. Lessato tre patate abbastanza grandi, sbucciate e tagliate a tocchetti. Ho tagliato a tocchetti il polipo e unito alle patate. Condito con olio extravergine, limone, e prezzemolo tritato fine. 
Aggiustato di sale e pepe.


Spaghetti con le vongole.
Vi starete chiedendo, ma gli spaghetti, dove sono?
Ecco. Questa e' l'unica foto decente che sono riuscita a fare di quel che erano gli spaghetti con le vongole.
Avevo all'incirca mille cose sui fornelli e nel forno. O facevo le foto, o facevo bruciare tutto, e non era decisamente il caso, dopo aver passato mezza giornata rinchiusa in cucina. Sta di fatto che era buonissima anche la pasta. Le vongole le ho trovate surgelate, ma molto belle. Non le ho pagate poco, ma ci stavano. Erano belle grandi al contrario delle solite surgelate, che sono microscopiche e sempre sgusciate. Non erano di certo al livello di quelle fresche, ma ci siamo accontentati in questo Natale di crisi.
Vongole lavate e scolate, messe in pentola con olio extravergine d'oliva, aglio tritato e peperoncino; fatte soffriggere e poi sfumate con il vino bianco. Lasciate cuocere per 3|4 minuti. A cottura ultimata, le ho lasciate da parte. Una volta scolati gli spaghetti, un po' al dente, li ho fatti saltare nella padellata di vongole. Spolverata di prezzemolo tritato finemente prima di servire. 


Tranci di Salmone in padella, con aromi.
Semplici, ma gustosi. Se potessi mangerei tutti i giorni a base di pesce. 
Salmone, cozze, vongole, polipo, gamberi .. vivrei di tutte queste prelibatezze. 
Anche per il salmone, come per gli spaghetti alle vongole, sono riuscita a scattare solamente una foto, tra l'altro mentre erano ancora in cottura. 
Tranci di salmone freschi, messi in padella con una noce di burro e aromi (che mamma ha usato spudoratamente quelli del Saccoccio Buitoni, per il pesce!Mi ha detto: non ho voglia di sbattermi a metterci tutte le spezie che ho in casa, se no lo mangiamo domani sto salmone!). Sfumato e finita la cottura con del vino bianco. 
Sono del parere che il pesce, piu' e' al naturale, con una cottura veloce e leggera e piu' e' buono.

1 gennaio 2013

2O13 IS COMING.

BUON INIZIO ANNO GENTE!
Spero abbiate iniziato bene questo nuovo anno. 
Altri 365 giorni 'in bianco'; pronti per essere scritti con le nostre giornate, belle o brutte che siano; piene d'emozioni o piatte come l'encefalogramma!
Il mio duemilatredici non e' iniziato all'insegna di festeggiamenti grossi come una casa!Quest'anno l'ho voluto passare a casa con i miei: cenone tra di noi, spumante, brindisi e panettone allo scoccare della mezzanotte!Quattro chiacchiere e basta!Fine dei festeggiamenti!Sinceramente, queste feste non sono state un gran che, e non avevamo molto di cui festeggiare.
Spero che questo 2013 sia decisamente meglio del 2012 appena passato. 
Normalmente quando mi inizia bene un anno, poi si rivela uno schifo e viceversa!Quindi, speriamo porti bene il non festeggiamento.



Ho latitato fin che mai in questo duemiladodici qui sul blog!Ultimamente ho fatto un sacco di ricette; ma un po' per pigrizia e un po' per mancanza di tempo, non ho ancora messo sul computer immagini e quant'altro. Ma ecco che ho sfruttato la mattina del primo dell'anno per fare tutte quelle piccole cose che ho sempre rimandato di fare, come le immagini per il blog.
Vorrei dargli un nuovo stile, perche' tra i buoni propositi dell'anno nuovo c'e' anche quello di TAGLIARE IL PASSATO. Ho sempre un po' paura di cambiare: 
perche' le novita' mi spaventano quanto mi piacciono; perche' non so se cambiando potrei essere felice; perche' rimango aggrappata a cose che molto spesso non ci sono piu'. Quindi in questa mattinata ho fatto grandi pulizie per un 2013 fresco, pulito, senza pesi inutili e senza 'fantasmi'. Solo il presente, e perche' no, un futuro non troppo lontano, per evitare di illudersi. 
Per il passato, esistono le foto; esistono i ricordi; mi son stufata di viverci dentro, senza calcolare il presente e ancor meno il futuro, che potrebbe riservarmi cose stupende!

Ritornando a parlare del blog (scusate, mi sono dileguata un po' troppo, tra buoni propositi e sfoghi vari!) ritornero' a scrivere e a pubblicare!Non tutti i giorni, certo. Anche perche' non avrei tempo, tra il lavoro e il resto. Ma non una volta ogni tre mesi, se va bene!Ritorno a pubblicare con costanza!Senza farmi abbattere dai mille pensieri che mi tormentano. Diciamo che cerchero' di non esser piu' colpita dal 'Blocco dello Scrittore' in formato food.

Quindi, per questo nuovo anno, iniziato da meno di 24h non vi auguro tanta felicita', tanta ricchezza e tutte le altre stronzate che si dicono ogni anno!Ma vi auguro di viverlo al massimo!Scrivendo ogni giorno un nuovo 'foglio' della vostra vita, in modo da arrivare fra un anno e dire 'questo duemilatredici me lo sono goduto al pieno, sia per le belle cose, che per quelle brutte!'. Insomma, facciamogli vedere chi siamo a questo nuovo anno.

AUGURI.
AUGURI.
AUGURI.
AUGURI.
AUGURI.



26 ottobre 2012

BICCIOLANI VERCELLESI, O MEGLIO 'I BICIULAN'

Vi parlavo nell'altro post, quello sui Krumiri, della mia tradizione piemontese; dei miei ricordi di quand'ero piccola, a casa della nonna, del pranzo della domenica con tutta la famiglia e del classico dolce, immancabile a fine di ogni pranzo. 
Altri biscotti che fanno parte di me, sono i Bicciolani di Vercelli, dove sono nata. 
Chiamati i Biciùlan in dialetto vercellese, sono una vera e propria delizia, da sempre. Non ce' vercellese che non ami i Bicciolani. E non ce' pasticceria che li sappia fare a regola d'arte se non la famosissima e antichissima Pasticceria Follis, che li produce sin dalla sua apertura, nel 1904. Chiunque voglia assaggiare i Biciùlan li va a comprare lì. Da sempre, quando non si sa che regalare, magari per Natale o per qualsiasi festivita' dell'anno, si va sul sicuro, regalando una scatola di questi magici biscotti. E da che mondo e' mondo, quando si va a trovare qualche parente o amico in ospedale, gli si porta sempre una scatola di Bicciolani, rigorosamente proveniente dalla Pasticceria Follis. 

Nascondono un segreto che li fa risalire addirittura al periodo rinascimentale, quando alla pasta frolla si aggiunse una preziosa miscela di spezie. Sono proprio le spezie, ha conferire quel gusto particolare a questi biscotti. Affondano le loro radici nel passato, tanto che a Vercelli, la maschera della citta' si chiama proprio Bicciolano. 
Come per tutte le ricette, ci sono molte varianti. Alcuni aggiungono la farina di mais, altri invece dicono che non ci vuole. Alcuni usano determinate spezie, mentre alcuni ne usano tutt'altre. Ce' chi aggiunge il miele, chi no. L'unico ingrediente unico, che non puo' assolutamente mancare e' la cannella, ingrediente base, che pur non avendone in quantita' industriale, riesce a conferire un retrogusto 'paradisiaco'. 
Noi vercellesi siamo un po' maniacali quando si parla di Bicciolani e una delle gelaterie piu' fornite, ha creato anche il gusto del gelato al bicciolano, in onore dei biscotti e della nostra maschera. 

Dato che la ricetta originale la custodisce molto segretamente la pasticceria Follis, come per i Krumiri, ho adattato molte ricette, cercando di trovare il gusto perfetto, che perfetto non sara' mai. Ovviamente se volete assaggiarli per la prima volta, vi consiglio di comprarli, ma se gia' li avete provati, allora potete provarli a fare voi, con un risultato quasi perfetto!Accontentiamoci, e' HOMEMADE!:)



24 ottobre 2012

KRUMIRI DI CASALE MONFERRATO

Sono piemontese. Non posso dire di essere una piemontese DOC, perche' il babbo e' della favolosa Calabria, ma se mi si chiede, sono piemontese. Sono cresciuta tra le risaie, tra la nebbia dell'inverno, l'afa terribile dell'estate che arriva immancabilmente con i moscerini che non hanno pieta'. Sono cresciuta in una cucina tradizionale; i pranzi della domenica dalla nonna dove non poteva mancare la Panissa o il fritto misto alla piemontese; tra le sagre e le feste del paese, dove il tema principale e' elogiare la miriade di prodotti tipici che ci offre il nostro Piemonte. E dove a fine pasto non poteva mai mancare il dolce. 
Mi ricordo che quando si facevano i pranzi alla domenica, a casa della nonna, a turno ogni settimana, si passava prima in pasticceria, a prendere le famose 'paste'. Che siano stati pasticcini pieni di panna e cioccolato o biscotti secchi, non potevano mai mancare sulla nostra tavolata. All'epoca la nonna abitava in cascina, in un paesino vicino a Casale Monferrato, la patria dei Krumiri. Risalgono al 1878 e furono inventati da Domenico Rossi. 
Se si passa da Casale Monferrato non si puo' non comprare almeno una scatola di Krumiri. Negli anni ne hanno fatte diverse varianti, come le possiamo trovare sugli scaffali del supermercato: alle nocciole, con le gocce di cioccolato, o addirittura completamente al cioccolato. 
Per me, come per quasi tutti coloro che vivono dalle nostre parti, quando si dice Krumiri, viene in mente oltre a Casale Monferrato, il Krumiro classico, quello tradizionale, che si e' sempre stati abituati a mangiare. Mi piace provare le novita', le innovazioni, ma sui prodotti tipici rimango fedele alla tradizione: sono quelli e basta.

Ovviamente, non avendo gli attrezzi da pasticcere, e non avendo i forni adeguati, quelli che ho fatti gli assomigliano un po' vagamente a quelli che siamo soliti vedere e mangiare. Ma insomma, sono pur sempre fatti in casa, homemade, quindi, ci si deve accontentare. Sono rimasta invece molto soddisfatta del gusto: PERFETTO!Mi ricordava molto quello delle antiche pasticcerie o panetterie del Monferrato, dove li andavamo a comprare; caldi, appena sfornati, dove sentivi il profumo di quelli che stavano sfornando; dove a volte ti dicevano di aspettare qualche minuto, perche' erano stati appena sfornati, e dovevano farli raffreddare leggermente e nell'attesa, il pasticcere, te ne regalava sempre uno o due da sgranocchiare mentre aspettavi. 

La ricetta orginale, quella delle pasticcerie, e' come per tutte le cose, ancora un segreto che viene tramandato di generazione in generazione. Ho letto molte ricette sul web, ma poche gli si avvicinavano almeno un po' alla ricetta 'originale'. Dall'unione di molte ricette, un po' mi sono avvicinata. Sono comunque ottimi, considerando il fatto che sono Krumiri casalinghi.


21 ottobre 2012

CUPCAKES SALATI AL PARMIGIANO CON FROSTING AL PESTO

Buona domenica a tutti.
Eccomi di nuovo alle prese con la cucina al volo. Sempre di fretta; turni su turni e mai tempo per mettermi ai fornelli. Ho un sacco di ricette segnate su vari fogli, foglietti e post it che mi sono segnata, dicendomi ogni volta, domani la provo. Tra l'altro, comprando anche tutti gli ingredienti, che alla fine mi sono risolta utilizzare per altri scopi, perche' finiva che mi scadevano nel frigo. 
Oggi pero' ho comprato qualcosa che non c'e' pericolo che scada: un libro di cucina. Anzi, un signor libro di cucina: 'Se vuoi fare il figo usa lo scalogno' di Carlo Cracco. 
Sicuramente ne avrete gia' sentito parlare, sia del libro, che di lui. L'ho trovato scontato e l'ho subito comprato; era da un po' che lo addocchiavo sullo scaffale dei libri, e per un motivo o per l'altro non l'ho mai preso, ma oggi e' diventato mio. 
Mi piace com'e' scritto e le ricette sono abbastanza abbordabili a tutti; non quelle ricette improponibili, di alta cucina, che non ti puoi permettere nemmeno con tre mesi di stipendio, e se te le puoi permettere, ti vengono una cosa inguardabile e improponibile anche al cane. Ho gia' segnato parecchie ricette che voglio assolutamente provare.

Passiamo alla ricetta, che ho fatto da secoli, e che riesco a postare solamente ora, al limite dello scadere del contest a cui la faccio partecipare. 
Mi piace trasformare le ricette che normalmente sono dolci in salate e quelle che normalmente sono salate, in dolci. 
I cupcakes siamo soliti a mangiarli dolci, con creme e frosting piene di burro&zucchero, super caloriche e super buone; questa volta li ho voluti provare salati, con il parmigiano che adoro, e con il pesto, che a parer mio, e' perfetto per un frosting. 



5 ottobre 2012

MINI APPLE PIE

E' arrivato anche ottobre, e l'autunno si fa sempre piu' sentire. Le giornate fresche, le piogge, il giallo e il rosso delle foglie che cadono dagli alberi, i funghi, le castagne, le mele..Proprio loro, le mele, sono tra le protagoniste indiscusse dell'autunno. Ci sono quei determinati cibi che caratterizzano ogni stagione e le mele fan parte dell'autunno. Rosse, gialle, dolci, farinose, gustose, profumate e altri mille aggettivi per descriverle. Si prestano con qualsiasi cosa, dal dolce al salato, all'agrodolce. Mi piace molto cucinare con le mele, soprattutto per via della quantita' industriale che ne sforna la pianta che ho in giardino, ogni anno. Quindi, a casa mia, le mele ce le mangiamo in tutte le salse ogni anno. 
Anche gli americani, i miei amati americani, non le disdegnano, tra apple pie, succhi, frittelle e chi piu' ne ha, piu' ne metta. 
L'anno scorso mi sono lanciata nella famosa Apple Pie, conosciuta anche come la torta di Nonna Papera, quella che metteva immancabilmente a raffreddare sul davanzale della finestra ed immancabilmente qualcuno passava per rubarne una fettina, da quanto era irresistibile. 
Ammetto che il risultato mi aveva soddisfatta molto: era la prima volta che la facevo, e ho seguito la prima ricetta che mi e' capitata sotto mano, ma soprattutto, fatta molto velocemente. Quest'anno non potevo non rifarla. Ma come prima volta di questo 2012, ho voluto provarla in versione MINI. E' tutto piu' bello in versione mini, e quasi anche piu' buono. 

L'ispirazione mi e' venuta sfogliando l'ultimo numero di Dolci Tentazioni. Tra le tante e meravigliose ricette c'era quella dell'apple pie e quella delle mini pie pop, da passeggio. Cercando di fondere entrambe, mi sono uscite queste mini bonta'.



26 settembre 2012

CHOCOCHEESECAKE PANDISTELLE

Questa fantastica cheesecake non e' opera mia, o meglio, non e' una mia idea, ma un'idea di Dani, del blog CucinaLibri&Gatti
Quando ho visto il suo post, stavo rischiando di sbavare sulla tastiera!Quella cheesecake mi ha rapito; e' stato colpo di fulmine. Mi sono segnata subito tutti gli ingredienti per andarli a comprare nei giorni successivi!Dovevo per forza provarla!
Visto il mio scarso successo con le cheesecake, ho subito pensato che sarebbe stata l'ennesima ricetta fatta e messa da parte nella categoria "inclassificabile per il blog", invece e' venuta perfetta!(A parte una 'crepa' che si e' formata mentre cuoceva).
Normalmente le ricette che prendo da libri o blog le modifico sempre un po', per mancanza d'ingredienti, o per preferenze mie. Questa invece l'ho tenuta originale; volevo che venisse come quella di Dani; quindi, vi lascio il link della ricetta sul suo blog, e riscrivo tutto qui (a parole mie!Non mi piace proprio copiare!). Link: Cheesecake cioccolato fondente e pandistelle